1 ottobre 2019

Anziani e udito: occhio ai campanelli d’allarme

Pubblicato da Ortopedia Gomiero.

Difficoltà a seguire il discorso quando più persone parlano contemporaneamente; problemi a sentire il campanello della porta o il telefono che squilla; non udire un cinguettio; chiedere spesso alle persone di ripetere; “sentire” ma non “capire” le parole. Sono questi alcuni sintomi di quella che viene definita presbiacusia: la perdita di udito dovuta all’avanzare dell’età.

Secondo l’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità, soffre di questo disturbo un ultra sessantenne su tre – in prevalenza gli uomini -, e addirittura il 65% degli ultra 85enni. È dunque un fenomeno assai diffuso nella popolazione anziana, tanto da rappresentare uno dei problemi cronici più frequenti e disabilitanti in questa fascia di età anche se, allo stesso tempo, è spesso sottovalutato.

 

L’ipoacusia (indebolimento dell’apparato uditivo) senile, infatti, diventa debilitante per chi ne è affetto, perché influisce negativamente su vari aspetti del vivere quotidiano.

Non sentire bene rende difficoltoso anche conversare, vedere la tv, ascoltare la radio. Tutto ciò può avere come conseguenza un isolamento sociale con la perdita di interesse per alcune attività, calo di autostima, fino ad arrivare a disturbi di depressione.

Non sono solo questi però i contraccolpi della presbiacusia. È stato osservato infatti, che spesso ne consegue un decadimento cognitivo con deficit di memoria e perdita di attenzione. Inoltre, essendo l’udito coinvolto nel mantenimento dell’equilibrio e della postura attraverso gli stimoli uditivi, in caso di deficit,  può rendere l’andatura meno sicura e provocare quindi cadute.

 

Scopriamo le soluzioni…

Con tutta evidenza possiamo dire che quelli che sembrano essere piccoli sintomi di perdita di udito, se sottovalutati, possono nel tempo portare a problemi ben più seri, per cui è importante intervenire il prima possibile. Il primo passo è effettuare una visita da un otorinolaringoiatra che, anche attraverso un esame audiometrico formulerà una diagnosi. Esistono poi piccoli apparecchi acustici indossabili che migliorano sensibilmente la capacità uditiva, permettendo quindi alla persona di tornare a sentire meglio e ad essere partecipe, attiva e vitale.

 

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